Roy Paci
1° Maggio, festa del lavoro. Sacrosanta.
Non per Roy Paci e gli Aretuska però. Anche se a vederli suonare non si direbbe proprio che stessero lavorando. Sembravano piuttosto ad una festa, ad una cena tra vecchi amici ritrovati, ad una partita di pallone sulla spiaggia. A divertirsi insomma! Ed a far divertire tutto il pubblico di La Spezia, infilato nella bella cornice della centralissima Piazza del Bastione, acchittata per l’occasione da palco e sala da ballo.
Anche DUZ Image lavorava. Anche noi ci divertivamo. Sicuramente perché Roy Paci & co. sanno come farti muovere piedi, ginocchia ed anche, poi perché con le macchine fotografiche in mano per noi è sempre festa.
Comunque ieri nel photo pit c’eravamo. Ci hanno piastricciato il nome, in realtà fatto molto frequente, ma c’eravamo. “GUZ” Image, e ci hanno pure detto: “Sono avanti questi ragazzi. Con un nome così!”. Per chi è emiliano/romagnolo o bazzica quei dialetti, forse è tutto un po’ più chiaro…
Nessun limite alle canzoni da fotografare, free access a quasi tutte le aree, palco ad altezza giusta (non troppo alto, non troppo basso), photo pit bello largo e nessun altro fotografo dentro con noi! Vediamo chi dice poi che non è stata una festa!
Ci atteniamo sempre alle indicazioni dei tour manager degli artisti durante i live. Spesso sono accessibili agli obiettivi dall’area fotografi sotto palco solo le prime tre canzoni, a volte cinque, in rari casi tutto il live. Ma quando capitano questi rari casi, come è accaduto qui, è fantastico! Tre/cinque canzoni sono ok per portare a casa buoni scatti. Ma fotografare tutto il live ti permette di soppesare ogni scatto, cercare i tagli giusti, le luci migliori, sperimentare idee, ottiche, posizioni e punti di vista nuovi ed originali, senza dover fare i conti con la fretta. Ed ancora, riprendere i momenti particolari di uno show, quelli più intimi o quelli più energici, fotografare gli artisti sudati e stremati dopo ore di salti oppure il pubblico in fiamme durante le hit o i bis finali. Per noi tutto ciò vuol dire scatti migliori. Senza dubbio! Per il fotografo, per l’artista, per le pubblicazioni, per il management e gli organizzatori.
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E proprio per questo anticipiamo le consuete righe dei ringraziamenti: a Toto Barbato, tour manager della Band (Bigfish entertainment – www.bigfishent.it), nonché super batterista e Direttore Artistico dell’associazione culturale The Cage (LI) (www.thecageclub.it), e ad Andrea Pintaldi di Etnagigante IngegnI (www.etnagigante.com). Grazie!
Ah, per la cronoca. Se per caso dalle vostre parti dovesse passare la “famiglia” di Roy Paci & Aretuska, andate! Sareste sconsiderati a non partecipare alla loro festa. Travolgenti e inarrestabili. Reggae, Ska, Dub, Rock. Tutto insieme, mescolato, ma sempre ben distinguibile. Una sezione ritmica martellante, basso e batteria da mal di pancia. Veramente! Provate a stare di fronte al woofer dei bassi dell’impianto audio e ci saprete dire la sensazione alla bocca dello stomaco. Ed in più fiati (due + uno – Roy) da sembrare un’intera orchestra da dieci ottoni. E poi chitarre in levare e ritmiche vocali melodiche alternate a versi serratissimi in perfetto stile MC. Andate, andate, andate. Non lo rimpiangerete!












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