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Andrea é un amico, sempre disponibile, sempre gentile e nel nostro gruppo é quello “matto”… (in senso buono). Matto per la sua incontenibile passione per il mondo militare. É esperto, aggiungo come pochi, di marina: chiedetegli la flotta di un qualsiasi paese e lui vi saprà elencare ogni singola unità se non addirittura spiegarvene la costruzione. Non a caso lavora per un’importante azienda del settore. Ma la passione, come é giusto che sia, se la porta anche a casa, nel suo museo di modellini (tutti rigorosamente fatti a mano… la sua mano!) e divise militari di ogni tipo e nazione.

Andrea dedica il suo tempo libero alla costruzione di plastici, navi ed aerei, spesso non partendo da un kit d’assemblaggio ma da un foglio di cartone. Presto infatti porteremo la nostra poltrona nel suo mondo per fargli raccontare la sua “storia”… in vero stile duzimage ovviamente.

Ieri Andrea ci chiama dicendo: “ho una finestra di due ore… giochiamo?” Certo che sì.

Lo scatto in realtà ci frullava in mente da tempo e ieri abbiamo colto l’occasione per realizzarlo, aiutati ovviamente dal nostro amico Michele il quale, coincidenza vuole, era a pranzo da noi.
Come sempre abbiamo cercato di rendere il tutto il più realistico possibile. Anche la luce deve seguire una logica ben precisa, ossia essere il più naturale possibile; abbiamo quindi utilizzato il nuovo ombrello 8 in 1 di Lastolite con una torcia Elinchrom Ranger Quadra (lo stesso risultato si sarebbe ottenuto con 2 speedlight). L’ombrello, impostato per la luce riflessa con doppia diffusione bianca, si trova all’esterno alla sinistra rispetto al soggetto ed alla macchina fotografica (f /5.6  1/125 sec. 24mm). Un secondo flash, un SB900 alla minima potenza, con un gel DIY rosso ed un pannello riflettente oro ha riempito delicatamente alcune ombre.

Come potete vedere dagli scatti di backstage, lo spazio a disposizione era praticamente nullo.

In post produzione non abbiamo fatto quasi nulla: scaldato con un bilanciamento del bianco verso toni più caldi (avremmo potuto raggiungere lo stesso effetto impostando la D3 su “nuvoloso“, ma abbiamo preferito acquisire dei toni neutri per poi virare), un po’ di dodge / burning e nient’altro. Per noi la regola é creare da subito il miglior file possibile per limitare il lavoro in “camera oscura”.

Enjoy!